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No detrazione 65% per impianti centralizzati

ENEA ha pubblicato i nuovi chiarimenti della detrazione fiscale del 65%, si tratta di chiarimenti legati sia alla compilazione pratica che all’interpretazione delle disposizioni.

Purtroppo è emersa l’amara sorpresa che per Enea non sarebbe possibile ottenere la detrazione del 65% nel caso di sostituzione della caldaia centralizzata con quella a condensazione (rendimento stagionale oltre il 90%) nei condomini.

I motivi…FAQ 15D (pagina 20):

I sistemi di regolazione evoluti delle classi V, VI VIII sono destinati ad apparecchi di riscaldamento modulanti e agiscono “modulando l’uscita dall’apparecchio di riscaldamento”.

Dalle definizioni di questi sistemi di regolazione evoluti è palese che non si può applicare, ad una pluralità di utenze, il sistema di classe V in quanto dotato di un solo “termostato elettronico ambientale”, così come non si può applicare quello di classe VI in quanto dotato di una “centralina di termoregolazione e un sensore ambientale”.

Infine non è possibile applicare il sistema di classe VIII in quanto è un dispositivo dotato di “tre o più sensori ambientali che varia la temperatura del flusso d’acqua, lasciando che l’apparecchio di riscaldamento dipenda dalla deviazione fra la temperatura ambientale misurata aggregata e i punti d’analisi del termostato stesso”.

L’eventuale installazione di questo dispositivo è in conflitto con quanto previsto dal comma 2 dell’art. 7 del DPR 412/93, che così recita: “Negli impianti termici centralizzati adibiti al riscaldamento ambientale per una pluralità di utenze, qualora la potenza nominale del generatore di calore o quella complessiva dei generatori di calore sia uguale o superiore a 35 kW, è prescritta l’adozione di un gruppo termoregolatore dotato di programmatore che consenta la regolazione della temperatura ambiente almeno su due livelli a valori sigillabili nell’arco delle 24 ore. Il gruppo termoregolatore deve essere pilotato da una sonda termometrica di rilevamento della temperatura esterna.

La temperatura esterna e le temperature di mandata e di ritorno del fluido termovettore devono essere misurate con una incertezza non superiore a ±2 °C”.

I nuovi chiarimenti sono scaricabili tramite i link sotto ma se a questo punto non rimane che detrarre fiscalmente al 50% i costi della sostituzione, è spontaneo chiedersi perchè attendere oltre un anno a dare questa interpretazione che di fatto rischia di metter “fuorigioco” impianti da poco realizzati.