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Rifiuti RAEE condizionamento

Con l’estensione della classificazione RAEE a nuovi casi come le caldaie e i climatizzatori in quanto tali (prima di agosto 2015 era limitato ai generatori < 12 kW) sono sempre di più le richieste di chiarimenti.

Premesso che gli obblighi degli installatori/manutentori sono in funzione anche del fatto che abbiano o meno il codice ateco come commerciante, va primo tutto capito che tipo di apparecchiatura (completa) si deve smaltire poichè i RAEE sono di due tipi:

  • RAEE domestico – il distributore (l’installatore che fornisce anche l’apparecchio e ha il codice ateco sopracitato) ha l’obbligo (se richiesto dall’utente) del ritiro 1:1, quindi l’onere di organizzare il trasporto di tali RAEE agli impianti di “trattamento adeguato”;
  • RAEE professionale – l’obbligo del ritiro ricade sul produttore che, se lo ritiene opportuno, può delegare (con specifico incarico) il distributore al ritiro 1:1.

Per quanto attiene a:

Ventilatori, deumidificatori, condizionatori d’aria portatili, sistemi split e multisplit, sistemi VRF/VRV, chiller, roof top, pompe di calore, ventilconvettori, UTA, torri di raffreddamento, aerotermi…sono RAEE solo se < 375 kW e si distinguono in :

  • RAEE domestici se monofase
  • RAEE professionali se Trifase oppure monofase ma per uso esclusivamente industriale destinate ad esempio a utenze commerciali, artigianali o industriali;