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Nuovo decreto cessione del credito

Per mesi la stampa e grandi operatori hanno invitato gli italiani a farsi fare lo sconto in fattura per sostituire la caldaia o installare li climatizzatore, una prassi che nessuno di noi ha mai chiesto ma, casomai, l’ha subita giorno dopo giorno costringendoci ad adeguarci per non perdere i clienti.

L’arrivo dell’antifrode ci è stato spiegato come necessario per contrastare le truffe sul superbonus ma ha introdotto il visto di conformità (che paradossalmente sta proprio alla base delle truffe sopracitate) anche per i piccoli lavori col 50 o il 65 % , colpendo così soprattutto chi le truffe non le fa.

Venerdì sera il Governo Draghi ha approvato il “Decreto Sostegni” nella quale sarebbe presente, a sorpresa, un’articolo che limita la cessione del credito ad un singolo passaggio, così’ come ha evidenziato la stampa specializzata.

Tale articolo compare nelle bozze del decreto ma non nel comunicato stampa ufficiale del Consiglio dei Ministri, noi attendiamo la pubblicazione della Gazzetta ufficiale.

Se è così, le conseguenze sono che diventerà quasi impossibile cedere ad un soggetto intermedio, come un rivenditore, e ci si dovrà rivolgere quasi esclusivamente a determinati canali bancari in modo diretto.

Questo provvedimento arriva, per altro, mentre il sito dell’Agenzia dell’Entrate, disattendendo la legge di bilancio 2022, impedisce la trasmissione di documenti non vistati, con conseguenti ritardi e rilavorazioni di pratiche per adattarle a criteri che si fanno ogni giorno sempre più selettivi e non lasciano scampo neppure ai dettagli.

Un “problema tecnico” che dovrebbe essere ripristinato a febbraio, in contemporanea con l’uscita di circolari esplicative sull’edilizia libera.

Tutto questo avviene nella più totale assenza di informazioni ufficiali.

Il quotidiano cambio delle regole, i provvedimenti disattesi, i “malfunzionamenti”, le restrizioni crescenti ed i silenzi hanno l’effetto di esasperare, rendere difficile da gestire a chiunque questo processo e sono di per sè un messaggio : In questo momento è opportuno prendere tempo e orientare la clientela verso le detrazioni.

Per lo sconto in fattura ci sono due possibilità :

A) Attendere l’aggiornamento del sito dell’Agenzia

B) procedere con le pratiche con il visto di conformità e la congruità dei costi (come per altro stiamo già facendo autonomamente)

In entrambi i casi i tempi d’evasione sono inevitabilmente rallentati.

Stiamo definendo con i nostri partner commerciali le soluzioni a riguardo e non possiamo che associarci all’azione di chi manifesta sdegno e i rischi di tali provvedimenti sull’intera filiera del settore .