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Nuova tassa sui gas refrigeranti?

Buongiorno,

molta confusione sta generando la comunicazione di qualche operatore della distribuzione dei gas refrigeranti che sta applicando a installatori e manutentori la nuova “SURCHARGE FGAS 2026”, esortandoli ad evidenziarla in fattura a loro volta ai propri clienti.

In questi giorni ci hanno chiamato, infatti, per sapere dove va pagata, se va pagata ad ogni ricarica etc…niente di tutto questo!

Si tratta di una disposizione e una tassa europea sui refrigeranti “vergini” maggiormente inquinanti (con annesse comunicazioni ad organismi di controllo) a carico di produttori e importatorinon a carico installatori e manutentori.

La soluzione ovvia per tali importatori e produttori (oltre che ad indicarla in fattura come previsto dal regolamento) è scaricarla sulla filiera, ovvero le nostre aziende, ma con un approccio a volte che ci lascia molto perplessi e soprattutto, come detto, genera in alcuni casi un’inutile confusione.

Ci è stato chiesto se questa tassa viene fatta pagare anche per tutti i gas già in stock prima dell’entrata in vigore del regolamento…con situazioni che potrebbero ricordare il prezzo della benzina alla pompa…bisognerebbe chiederlo agli interessati…

Noi sconsigliamo di evidenziare a vostra volta tale tassa verso i clienti finali (come detto l’obbligo non è delle nostre imprese) ma, poichè non si applica a gas rigenerati o riciclati, evidenziamo  nuovamente, così come facciamo già nei nostri corsi FGAS e FER, quanto sia utile praticare il riciclo dei gas .

In questo modo l’impresa ha un tornaconto economico evidente ed evita soprattutto nuove gabelle…

Daniele