Buongiorno
E’ appena stato pubblicato il Dlgs 5 2026 che recepisce la direttiva sull’efficienza energetica degli edifici (RED III) dove le novità per installatori e manutentori sono numerose.
Il decreto si raccorda con quello dei requisiti minimi per le installazioni che entrerà in vigore a giugno prossimo e, soprattutto, allinea quelli per ottenere le detrazioni fiscali al conto termico…occhio!
Vedremo nei prossimi giorni tutte le modifiche più impattanti per il settore, anticipando che organizzeremo un seminario gratuito a riguardo.
L’obbligo di integrazione di impianti FER negli edifici al 60% dei fabbisogni (70% in Emilia Romagna) ora non è più solo per le nuove costruzioni o le ristrutturazioni rilevanti.
Dal 4 febbraio prossimo anche le ristrutturazioni importanti di primo livello dovranno avere il 40% di FER, quelle di secondo livello il 15% così come la “semplice” ristrutturazione dell’impianto termico (intervento contestuale su generazione, distribuzione ed emissione).
Ad esempio, qualora il cliente chiedesse di mettere una caldaia a condensazione (non detraibile) con sistemi a bassa temperatura (detraibili) sarà comunque necessario valutare l’inserimento di solare termico, pompe di calore o di una soluzione ibrida per coprire il 15% dei consumi di riscaldamento e climatizzazione estiva (no ACS).
Per un appartamento da 80 mq in classe D a Bologna con consumi di 13000kwh/anno si dovrebbero installare 2000kwh di FER, le soluzioni più economiche potrebbero essere:
- 4 mq di collettori solari su falda a 30° sud…che però vanno integrati nell’impianto idraulico con un accumulo e non possono essere usati per il raffrescamento.
- Un condizionatore 2,5 kWt con SCOP 4,6 che produce un effetto analogo ma il cui funzionamento deve essere integrato rispetto alla caldaia per garantire effettivamente la copertura richiesta e non può essere classificato come ibrido bivalente ne come “add on” perchè la pdc in questione non è il generatore principale …potrebbe andare in crisi l’uso del bonus casa.
Se il cliente avesse il budget per rifare il sistema di emissione e distribuzione potrebbe essere più logico mettere direttamente una PdC o un Ibrido, ottenendo così anche percentuali di copertura e risparmi in esercizio superiori ….ma nel primo caso, senza un nuovo cappotto, la taglia del generatore non sarebbe tra le più convenienti.
Il nuovo forte impulso alle FER è una grande opportunità ma va valutata contestualizzando gli interventi caso per caso poichè, alle strette, sarà forte la tentazione di redigere una dichiarazione circa l’impossibilità tecnica o l’assenza di convenienenza economica….due motivazioni ammesse per la deroga.
In molti casi di risutrutturazione dell’impianto termico sotto soglia, inoltre, non sarebbe obbligatorio un progettista ma ,in queste condizioni, appare pressochè inevitabile, specie con l’obbligo di comunicare i dati di copertura FER al GSE oltre che ai comuni.
Daniele
