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Cosa fare se manca la dichiarazione di conformità?

Buongiorno

Deve esserci un’epidemia che ha fatto sparire le dichiarazioni di conformità di caldaie o condizionatori montati solo poco tempo fa nelle case di chi oggi deve vendere l’immobile, affittarlo o ha subito un controllo del catasto…

Sono infatti numerosi i casi di clienti finali che chiamano un installatore chiedendogli di farne una rapidamente…e quindi di prendersi la responsabilità dichiarando il falso…e magari per pochi spiccioli.

Le motivazioni più comuni sono:

  • La ditta che l’ha montata ha chiuso
  • L’idraulico è morto (ognuno faccia gli scongiuri che preferisce)
  • L’ho trovata che era già così

Qualcuno alla fine ammette di averla montata da solo e oggi vuole certificare l’impianto dicendosi sicuro di averlo fatto a norma… perchè lo ha letto su facebook, questa però si chiama manomissione o, in altri casi, esercizio abusivo di attività professionale…all’origine di molti incidenti anche quando fino al giorno prima… “è sempre andata bene così”.

Quando manca la dichiarazione di conformità (e non la si riesce a trovare neppure facendo l’accesso agli atti al comune) le possibilità sono 3:

  1. a) E’ possibile fare una dichiarazione di rispondenza accompagnata da un rapporto tecnico di verifica solo se l’impianto è realizzato prima del marzo 2008 e il responsabile tecnico è abilitato da oltre 5 anni per impianti sotto soglia.
  2. b) Dopo la predetta data è possibile solo fare una dichiarazione di conformità relativa esclusivamente ad una propria modifica sull’impianto in oggetto e allegando sempre un rapporto tecnico di verifica…per dimostrare che quanto realizzato oggi è compatibile rispetto a quanto presente e il tutto è, soprattutto, sicuro.

Attenzione, il rapporto tecnico di verifica prevede prove strumentali ed esami visivi che possono dare anche esito negativo al funzionamento…oltre che essere un costo: due fattori non graditi al cliente.

Naturalmente da quel momento ci sono delle responsabilità oggettive, per questo la mia personale terza soluzione serve quando è palese che l’impianto è stato fatto dal cliente stesso o da un suo amico, suo cugino di terzo grado etc etc…:

3. c) mandatelo a spasso…se la faccia fare da facebook.

Troppo facile, altrimenti, togliere lavoro ai professionisti abilitati e scaricargli addosso tutti i rischi.

Daniele Vecchi

 Domanda: un cliente si è montato la caldaia 7 anni fa lui da solo. L’impianto rispetta la normativa ma non ha la documentazione e ci chiede una dichiarazione di rispondenza. Noi cosa dobbiamo fare?

 Risposta: Io non farei nulla, si arrangia…che rispetti la normativa c’è da vedere e la prossima volta la fa installare ad un installatore…comodo chiedere ora che qualcuno si prenda la responsabilità.