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I quesiti di installatori e manutentori 49

La nostra politica è di rispondere gratuitamente a tutti i dubbi di installatori e manutentori che ci arrivano via mail, whatsapp, telefono…non ci sono abbonamenti da pagare o ticket. Ogni settimana sono decine i quesiti che ci arrivano e abbiamo quindi deciso di fare una rubrica pubblicando quelli più interessanti …e le relative risposte, consapevole che possono riguardare tutti.

 

Domanda: Buonasera Daniele, credo di avere un problema, ho realizzato una centralizzazione di acqua calda sanitaria di 36 appartamenti (prima avevano i boiler a gas in ogni appartamento), in centrale termica ho messo i Conteca di Caleffi sul lato bollitori e sul lato riscaldamento per dividere i costi, poi ho proposto al mio cliente i contatori di acqua calda da mettere su ogni utenza con lettura da remoto e a lettura diretta, chiaramente per una questione di costi ha scelto i lettura diretta, ora l’amministratore contesta che per normativa devono essere per forza a lettura da remoto, e’ vero?

Risposta: Si, dal 2020

 

Domanda: Buongiorno Daniele, ho un dubbio atroce e guardando il web trovo pareri contrastanti…. Per la fornitura e posa dello scaldabagno elettrico per sola acqua calda sanitaria, quest’ultimo è considerato in fatturazione un bene significativo per cui è possibile effettuare la ripartizione dell’iva 10%-22%?

Risposta: no, per essere considerati beni significativi devono essere di tipo combinato

 

Domanda: Buonasera, ho un cliente a cui gestiamo circa 30 impianti sul sito Fgas. Hanno deciso di passarmi anche impianti che sono stati registrati da altra ditta. Non riesco a capire come fare a farmeli mettere in carico a noi. Ho controllato dal sito del cliente ma non trovo nessuna possibilità di cambio. Ho scritto una Pec a mase@pec.mase.gov.it allegano documento di conferimento e codici registrazione da autorizzare ma non ho ricevuto riscontro. Avete qualche consiglio per poter prendere in carico questi Impianti Rispetto alla visita annuali sono scaduti, altri fatti mese Novembre.

Risposta:Ti basta avere i codici impianto non devi fare null’altro. Quando comunichi l’intervento usa il codice univoci che ti ha dato il cliente. Se non te li ha dati, quando cercherai di inserire un intervento mettendo nuovamente la matricola della macchina l’indirizzo ti dice che esiste già e ti restituisce in quel momento il codice univoco… che potrai usare per poter lavorare su quell’impianto

 

Domanda: Buongiorno Ing. Vecchi, stiamo realizzando gli impianti di una scuola e siamo pronti per collaudare gli impianti sottotraccia degli impianti idrosanitari e riscaldamento . L’impresa edile che ci ha dato in sub-appalto i lavori riferisce che per collaudare in modo corretto gli impianti dobbiamo eseguire un precollaudo (messa in pressione) di almeno 5 giorni. A noi non risulta e non trovo traccia di questi obblighi. Le chiedo, se gentilmente, può mandarmi la parte di testo della norma con indicazione dei tempi e modalità di precollaudo e il collaudo degli impianti sottotraccia degli impianti idrosanitari e riscaldamento. L’impresa edile vuole addebitarci dei costi perché sostengono che la norma parla di 5 giorni, preciso che nel progetto non vi è indicazione dei tempi di collaudo. Ringrazio in anticipo per la collaborazione e porgo,

Risposta: Non risulta neppure a me ma dovrebbero essere loro a dire dove è scritto. Nella uni 9182 per il sanitario è riportata una prova di pressione dalle 2 alle 4 ore.

 

Domanda: Buongiorno Daniele, quale normativa devo indicare sulla certificazione per installazione addolcitore industriale c/o hotel. Grazie Saluti ;

Risposta: UNI 8065

 

Domanda: Buongiorno, chiedo gentilmente un Suo consulto in merito. Le comunicazioni in banca dati sono obbligatorie per le apparecchiature contenenti gas fluorurati R32? Sapevo che non erano obbligatorie nel caso in cui l’impianto non contenga più di 5 tonnellate di CO₂. Anticipatamente ringrazio.

Risposta: Solo le verifiche periodiche non sono obbligatorie sotto le 5teqCO2

 

Domanda: Buongiorno, pongo il seguente quesito: opero in Piemonte ed entro fine anno devo installare una termostufa a pellet 4 stelle classe A+, l’utente può fare la detrazione in 10 anni riqualificazione anche se non è 5 stelle? Grazie mille per la risposta Cordiali saluti

Risposta: Si ma ti consiglio sempre la 5 stelle per evitare che nei periodi di alto inquinamento delle polveri (vedi ordinanza sindaco) possano contestarne l’uso qualora ci fosse la caldaia ;

 

Domanda: Buonasera Sig. Vecchi, dove li registro nel libretto impianto degli scaldaacqua in pompa di calore? Nella sezione pompe di calore/gruppi frigo?

Risposta: Giusto, GF

 

Domanda: Ciao Daniele, ultimamente c’è fermento su questo nuovo strumento di incentivazione. Purtroppo non sono ancora riuscito a seguire nessun approfondimento didattico in merito ma ho solo letto documenti informativi o del GSE. La prima cosa che ti chiedo è se avete in programma un corso su questo tema, la seconda invece riguarda l’applicabilità del conto termico. Mi sembra più una manovra per le PA che per i privati e le imprese. Molti incentivi (illuminazione, building automation e altri) sono solo in favore delle PA e non per i privati. Me lo confermi? Di fatto ai contribuenti spettano solo quelli legati agli ibridi e loro annessi, corretto? Grazie, buona domenica.

Risposta: I privati hanno soprattutto interventi di produzione calore dove gli incentivi per le pdc sono aumentati fino al 72% rispetto a prima