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Novità i nuovi requisiti per ottenere le detrazioni fiscali

Buongiorno

Come avevamo anticipato, il decreto 5 2026 porta una ventata di novità, tra queste i nuovi requisiti tecnici necessari per chiedere le detrazioni per gli impianti e i generatori …per chi li ignora le conseguenze sono facilmente immaginabili.

Si può dire che ecobonus e bonus casa di fatto si allineano a quanto richiesto dal nuovo conto termico 3.0…cerchiamo di farne una sintesi rimandando un ulteriore approfondimento al nuovo webinar,

Biomassa: i generatori potranno avere incentivi solo se marcati 5 stelle e le caldaie > 500 kW dovranno avere, oltre che un rendimento > 92% anche un filtro antiparticolato per oltre il 90% delle ore di funzionamento.

Sarà obbligatoria una manutenzione almeno biennale (che include anche la canna fumaria) per tutta la durata dell’incentivo (10 anni) oltre che l’obbligo di utilizzo di pellet/legna certificati (UNI EN ISO 17225)…

A parte la difficoltà di reperire la legna certificata è facile immaginare l’impatto sul cliente del costo di tale manutenzione che, ricordo, dovrebbe essere in realtà in funzione dei quintali di biomassa bruciata e comunque almeno una volta anno.

Pompe di calore: l’accesso agli incentivi è subordinato al rispetto dei requisiti di Ecodesign calcolati nella zona climatica “average” , si passa quindi dal COP all’Efficienza energetica stagionale (ηs%) e lo SCOP (Coefficiente di prestazione stagionale) perdendo punti di riferimento consolidati,

Per i sistemi ibridi si potrà scegliere tra le pompe ad-on, bivalenti o i sistemi Factory abbinati, la termoregolazione dovrà essere almeno di classe V e vi sono le medesime richieste tecniche del conto termico 3.0 … ad esempio l’ asseverazione per garantire la comunicazione tra i due generatori, l’integrazione su caldaia esistente con meno di 5 anni e la possibilità delle pdc Aria-Aria solo in presenza di vincoli architettonici.

Anche il solare termico si allinea e saranno sempre indispensabili le garanzie su collettori e bollitori, così come gli scaldacqua a pompa di calore potranno essere solo di Classe A o superiore.

infine, nel testo del decreto spunta la delega al GSE a presidiare il rispetto di tali requisiti, aggiungendosi a ENEA e Agenzia delle Entrate, al punto che in taluni casi sarà necessario trasmettere le dichiarazioni allo stesso GSE.

Soprattutto, ricordo che il decreto entra in vigore il 4 febbraio, pertanto, pur attendendoci ulteriori aggiustamenti operativi proprio per quest’ultimo argomento, è necessario informarsi dai propri fornitori circa la disponibilità di dichiarazioni ed eventuali scostamenti dei prodotti ad oggi immessi sul mercato.

Per chiarire tutti le idee faremo a riguardo un breve seminario gratuito on line il giorno 5 febbraio alle ore 15.

Daniele